Contenuto principale

Messaggio di avviso

Non si finisce mai di imparare, neanche in campo alimentare. Nasce così Cibiltà, il progetto di educazione al consumo (consapevole) di cibo in chiave anti-spreco, in partenza nelle prossime settimane a Figline e Incisa Valdarno. Un'iniziativa fortemente voluta dall'Amministrazione comunale, per promuovere passo dopo passo la logica del riuso e del riciclo, anche in cucina, partendo da una riflessione sulle abitudini quotidiane dei cittadini (ogni italiano spreca mediamente 36 kg di cibo).  

Si tratta infatti di un progetto di lungo periodo, quindi, che si articola in più momenti e che può contare sulla collaborazione di tanti alleati, come le strutture ricettive, le scuole (primarie e secondarie di secondo grado) e le famiglie.

Per quanto riguarda le strutture ricettive, e in particolare ristoranti e trattorie, sono state realizzate delle Family bag, ovvero degli appositi contenitori pensati per permettere ai clienti di portare a casa il cibo ordinato e non consumato interamente, in modo da evitare che ciò che rimane nel piatto finisca in pattumiera.  Se nella fase pilota le Family bag sono fornite direttamente dal Comune, che finanzia questa campagna di sensibilizzazione curata da Achab Group, successivamente sarà compito dei locali aderenti coprire i costi e internalizzarli.

Nelle scuole, invece, saranno realizzate apposite attività di formazione e informazione, che sfoceranno in attività operative per studenti e genitori, come questionari, schede da compilare e momenti di incontro e confronto, anche ludici, finalizzati a produrre una guida (scritta) contro gli sprechi a tavola e in cucina.

Spesso, per esempio, dietro a queste cattive abitudini si nascondono errori di acquisto (si compra più di quanto si consuma e non si bada alle scadenze dei prodotti) o di conservazione degli alimenti. Lo spreco alimentare è infatti una sorta di paradosso, inaccettabile: infatti, se da un lato nei prossimi anni c'è la necessità di incrementare la produzione di cibo del 60-70% per nutrire una popolazione crescente, dall'altro nel mondo si spreca oltre un terzo del cibo prodotto, di cui l'80% è ancora consumabile. Il cibo, di media, viene sprecato per il 42% in ambito familiare, per il 39% direttamente in fase di produzione, per il 14% nei servizi di ristorazione e per il 5% nella fase di vendita.

Sempre nell'ottica di evitare gli sprechi e di insegnare ad adulti e a bambini come farlo, verrà realizzata anche un'apposita campagna di comunicazione, online e offline, che sarà riconoscibile grazie al logo del progetto Cibiltà: si tratta di una forchetta, che avvolge degli spaghetti fino a formare un cuore (da un lato) e il nome del progetto (dall'altro).

Un logo che campeggerà sulle vetrine dei locali aderenti, sugli scuolabus e nell'area cooking di Autumnia 2018, la manifestazione autunnale (a tema agricoltura, ambiente e alimentazione) più attesa del Valdarno che quest'anno dedica il suo ventennale proprio alla lotta allo spreco alimentare.

Ad Autumnia, oltre ad un programma ricco di ospiti (ancora top secret), che proporranno live le loro ricette antispreco, sarà dedicato ampio spazio anche al dibattito e all'approfondimento di questo tema, che ha delle implicazioni non solo in termini di salute e di qualità e stile di vita, ma anche economici, etici e ambientali.  L'appuntamento, in questo caso, è in piazza Ficino il 9, il 10 e l'11 novembre 2018.