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Non c’è posto migliore di una biblioteca per osservare come le persone interagiscono con le informazioni. Ne parla in un bell’articolo Carlo Iacono, bibliotecario alla Charles Sturt University del New South Wales, in Australia. Notando che qualcosa non torna. La tanto temuta fine della capacità di rimanere concentrati, la condanna inesorabile allo scrolling infinito, sono forse modi semplici per raccontare un tema complesso. Anche davanti allo schermo acceso gli studenti si concentrano e continuano ad apprendere. Solo in modo diverso: ascoltano podcast, guardano video, seguono lezioni online. Si impara anche fuori dal testo, le idee continuano a muoversi e attraversano canali diversi, forme impensabili fino a una generazione fa. Per molto tempo la biblioteca è stata progettata attorno al libro – un oggetto finito, fatto di pagine ferme, che richiede tempo e silenzio – perché non c'era altro che quello. Ma se cambiano i modi di condividere la conoscenza, anche gli spazi della conoscenza devono evolvere. Non tutti imparano allo stesso modo. E non è un problema da correggere, ma una condizione da cui partire. Una differenza che la biblioteca deve saper accogliere come risorsa. La sala di lettura silenziosa rimane uno spazio sacro, che nessuno toglierà mai. Accanto a questa servono però zone collaborative: per lavorare insieme, per guardare, ascoltare, discutere. Ambienti un po' meno silenziosi, ma indispensabili, che anche nelle nostre biblioteche stiamo cercando di valorizzare. |
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Le biblioteche di Figline e di Incisa saranno chiuse da sabato 4 aprile a lunedì 6 aprile. Riapertura martedì 7 aprile con l'orario consueto.
Buona Pasqua! 🐰 |
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Fuori quasi non ce ne siamo accorti, con il freddo che quest’anno si è allungato fino ai primi giorni di aprile. Ma in biblioteca la primavera è arrivata eccome, con tante persone e con storie che hanno preso forma in modi diversi: attorno a un tavolo da gioco, con un aquilone tra le mani, nelle parole di un libro condiviso.
È stata una Primavera in biblioteca viva, fatta di presenze che tornano e di relazioni che continuano a crescere. E non è finita qui: la Primavera in biblioteca proseguirà a maggio, con una seconda parte alla biblioteca di Incisa. Presto il programma, intanto qualche foto di questa prima parte.
Grazie a tutte e tutti per averla attraversata con noi. 🌿
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Mettersi in gioco, per davvero
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Il Servizio civile in biblioteca è un'esperienza concreta, fatta di relazioni, attenzione e cura quotidiana. È aperto il bando per selezionare quattro volontari che saranno impegnati nel progetto Cultura al Centro 2026: tre di loro in biblioteca, uno negli uffici del Comune.
Possono partecipare ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni. Il servizio ha una durata di 12 mesi, per 25 ore settimanali distribuite su 5 giorni, con un rimborso spese di 519,17 euro al mese.
I volontari presteranno servizio in un ambiente aperto e dinamico, dove ogni giorno è diverso. Impareranno ad accogliere chi arriva, a orientarsi tra libri e richieste, a collaborare alla gestione dei servizi e all’organizzazione delle attività.
Scegliere il Servizio Civile Universale significa contribuire al bene comune, promuovere l’accesso alla cultura, sostenere i diritti e rafforzare i legami tra le persone. Negli ultimi anni tante ragazze e ragazzi hanno svolto qui il loro servizio civile. È stato un tempo di scoperta e l'inizio di legami che sono rimasti.
Per candidarsi c’è tempo fino alle ore 14 di mercoledì 8 aprile. Il progetto è promosso da Arci Servizio Civile APS in collaborazione con il Comune di Figline e Incisa Valdarno.
Trovate tutti i dettagli e le istruzioni per candidarsi qui. |
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Negli ultimi mesi abbiamo lavorato a una nuova Carta dei servizi della Biblioteca.
È un documento importante, che mette per iscritto quello che la biblioteca è oggi e ciò che si impegna a essere in futuro. Lo abbiamo definito un patto tra la biblioteca e i suoi utenti.
D’altra parte questo luogo è soprattutto un insieme di scelte, su cosa offrire, a chi e in che modo. La nuova Carta dei servizi prova a renderle esplicite, dicendo cosa facciamo, come lo facciamo e a quali condizioni. Dicendo anche che tipo di spazio vogliamo essere: aperto, inclusivo, affidabile, capace di ascoltare. Vale la pena leggerla. Se vi va, la trovate qui, oppure potete richiedere la versione cartacea in biblioteca. |
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La voce degli autori locali
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Era nata come una scommessa, è diventata ormai una piacevole consuetudine: torna Le scritture del territorio, il progetto dedicato alle idee, alle storie e agli studi nati nel cuore della nostra comunità.
Un pomeriggio per incontrare (e far incontrare) gli autori del territorio, che faranno conoscere le proprie opere con una presentazione “a staffetta” nell’ambito della seconda parte di Primavera in biblioteca, in programma alla Biblioteca Gilberto Rovai di Incisa.
L’appuntamento è per sabato 9 maggio.
Vuoi partecipare?
La domanda di partecipazione deve essere inviata entro le ore 10 di lunedì 20 aprile. |
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Il 27 marzo si è celebrata la Giornata mondiale del teatro e in biblioteca abbiamo deciso di allestire un piccolo palcoscenico per raccontare la ricchezza di questo mondo. Un'esposizione di testi classici, nuove drammaturgie e studi critici, un invito a entrare dietro le quinte per scoprire come prendono vita le storie.
È anche l'occasione per ricordare che la biblioteca custodisce una sezione teatrale particolarmente ampia, spesso poco esplorata, cresciuta negli anni anche grazie all'attività del Teatro comunale Garibaldi. Proprio da lì arrivano due luci di scena storiche, oggi dismesse, che abbiamo voluto aggiungere all'esposizione per portare in biblioteca un frammento di palco.
Ogni anno, per questa Giornata, l'International Theatre Institute invita una personalità del mondo della cultura a scrivere un messaggio. Quest'anno è stato scelto Willem Dafoe, grande attore di cinema che ha iniziato proprio dal teatro, nella scena d'avanguardia newyorkese degli anni Settanta. Il suo messaggio (qui il testo completo) si conclude così: “Il teatro come forma d'arte totale può farci vedere cos'è stato, cos'è e cosa potrà essere il nostro mondo”. Lasciamoci guidare da queste parole. |
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Storie della nostra storia
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Ogni mese vi portiamo alla scoperta di un racconto, una curiosità o un episodio che pensiamo valga la pena conoscere, scegliendo tra i libri della nostra sezione locale. Questa volta con un libro fresco di stampa, lo studio della viabilità antica del Valdarno del giovane ricercatore Alessio Mugnai. |
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A fare su e giù per le strade del Valdarno non abbiamo certo iniziato noi con la macchina. Ancora oggi la viabilità della valle ricalca in parte il tracciato di due tra le più importanti strade consolari romane, la Clodia e la Cassia. Un'eredità che ha lasciato tracce, anche se non sempre facili da riconoscere. Serviva uno studio come questo, uno stradario dell'antichità, preciso e meticoloso, che ricostruisce il sistema viario etrusco-romano del Valdarno Superiore, località per località. E se è vero che le strade nascono dagli scambi tra uomini e a loro volta ne generano di nuovi, ci si accorge presto di avere tra le mani qualcosa di più: un piccolo manuale della nostra storia antica, arricchito da un ampio inventario dei ritrovamenti archeologici e da un interessante studio della toponomastica. |
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Ricorda che puoi sempre controllare la disponibilità dei titoli anche sul catalogo online delle biblioteche |
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Consigli di lettura dalle nostre biblioteche |
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Alcide Pierantozzi Lo sbilico
Un libro che non si limita a raccontare una storia, ma che costringe ad abitare una mente. Quella del suo autore, Alcide Pierantozzi, dal momento in cui una diagnosi prova a fissare in una catena di sigle il peso di una grave disabilità psichica. Cosa significa restare umani quando la propria interiorità diventa un labirinto? Lo sbilico è un diario furibondo scritto nel perenne disequilibrio di chi è costretto a vivere con un piede nella realtà condivisa e con l’altro in una dimensione appena spostata, carica di una trama occulta, di un'ansia che rende ogni gesto quotidiano una prova di sopravvivenza. I farmaci, la famiglia, la scrittura come mezzo per interrogare e provare a dire l’indicibile. Non è semplice leggerlo. Non c’è consolazione in queste pagine, solo la nuda testimonianza di chi ha deciso di guardare giù dal precipizio. Una prova letteraria che, per coraggio e nitidezza, ha pochi eguali nella nostra narrativa recente. |
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Bertolt Brecht Vita di Galileo
"Non m'importa di mostrare di aver avuto ragione, ma di stabilire se l'ho avuta. E vi dico: lasciate speranza, o voi che vi accingete a osservare". Brecht lascia al lettore l'onere di scavare e di capire e in questo, la Vita di Galileo non è diversa dal resto della sua opera. Affronta i difficili temi dell'eterna lotta tra il rigore dell'indagine asettica e l'illusione del wishful thinking (pensiero desiderante), della libertà di pensiero e di azione e del rapporto tra potere, religione e scienza. Essendo breve e prestandosi bene a una seconda lettura, il testo può essere vissuto inizialmente come un inno alla ragione, in seguito come una profonda riflessione sull'uomo e sulle sue responsabilità, magari declinate al tempo d’oggi. |
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Leo Lionni Il topo Federico
Fra le pietre di un vecchio muro, cinque allegri topolini raccolgono il cibo per l’inverno che sta per arrivare. C’è chi pensa alla frutta, chi alla legna. Il quinto, Federico, sembra però distratto da altre cose, dai fiori, dai colori, dalle nuvole. I topolini pensano che sia pigro. In realtà, sarà proprio grazie alle sue parole che impareranno quanto siano importanti l’arte e la creatività per superare i momenti difficili.
Età consigliata: da 6 anni |
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Il gruppo “storico” Libri alle 21 sta leggendo Tutti i nostri segreti di Fatma Aydemir. L'appuntamento è per lunedì 20 aprile, alle 21, alla Biblioteca di Incisa.
La lettura scelta dal gruppo “giovane”, Libri alle 21 e ¼, è un grande classico del fumetto, Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons. Prossimo incontro il 13 aprile a Incisa.
Se vuoi unirti ai gruppi di lettura o se vuoi maggiori informazioni, scrivici. |
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