Giornata della Memoria, oggi la cerimonia alle Pietre d’inciampo di Brollo

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All’appuntamento, organizzato dall’Anpi di Figline e Incisa Valdarno, insieme allo Spi Cgil e all’associazione La Senice, ha preso parte anche la Commissaria Prefettizia, Dott.ssa Antonietta Lonigro

Data:

27 Gennaio 2026

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Una cerimonia intensa e partecipata quella che si è svolta oggi a Figline e Incisa Valdarno, nella frazione di Brollo, davanti a quella che fu l’ultima casa della famiglia Melauri, da cui Paolo Melauri, Margherita Prister e la giovane Lea furono deportati nel dicembre 1944 e successivamente assassinati nel campo di sterminio di Auschwitz. L’iniziativa, promossa dall’Anpi di Figline e Incisa Valdarno insieme allo Spi Cgil e all’Associazione culturale La Senice, è stata organizzata in occasione della Giornata della Memoria, nel luogo in cui, nel 2022, il Comune ha posato le pietre d’inciampo dedicate alla famiglia.
All’appuntamento ha preso parte anche la Commissaria Prefettizia del Comune di Figline e Incisa Valdarno, Dott.ssa Antonietta Lonigro, che ha reso omaggio alla memoria dei tre deportati, sottolineando come il 27 gennaio non rappresenti soltanto una ricorrenza, ma un momento di riflessione profonda anche sul presente.
La Commissaria prefettizia ha ricordato che le pietre d’inciampo rappresentano un richiamo concreto a non dimenticare, evidenziando come il pensiero vada inevitabilmente all’attualità, in particolare a chi, oggi, in Europa e nel mondo, vive situazioni di guerra, persecuzione e terrore, sottolineando il valore del rito commemorativo come una sana reazione all’indifferenza e come invito a riscoprire il senso di comunità: “Prendersi cura di queste pietre significa prenderci cura gli uni degli altri, significa essere comunità, significa promettere, nel nostro piccolo, di riscoprire il senso della vicinanza, della gentilezza e della compassione a fronte della violenza e dell’odio”. Ha poi ribadito il ruolo centrale della memoria come strumento di impegno collettivo, volto a favorire la consapevolezza verso l’altro e verso la comunità, poiché la convivenza civile, il vivere insieme, è un bene fragile che va custodito costantemente e con cura. La cerimonia di oggi è stata anche l’occasione per riaffermare che nessuna vita vale meno di un’altra e che il rispetto per ogni essere umano è il fondamento su cui costruire il futuro.

Per l'occasione nelle biblioteche comunali Marsilio Ficino e Gilberto Rovai è stato allestito un apposito spazio con libri e testi di approfondimento a tema


Ultimo aggiornamento

27/01/2026, 18:36

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